Per non dimenticare

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Ogni anno questo periodo ci rammenta cose poco edificanti della storia europea: arduo sintetizzare idee, emozioni, dolori: importante è non dimenticare. Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche arrivano ad Auschwitz, lo liberano e scopriamo gli orrori di campi di concentramento e sterminio. La documentazione fotografica dell’epoca, e successivamente cinematografica e televisiva, offre una realistica rappresentazione di quale scempio irrazionale sia riuscito compiere l’uomo sotto la spinta di ambigui impulsi di “potere”, o altro?

Ancora e sempre allibito, memore della mia prima esperienza datata circa 1960, a fronte di tanta iniquità, ormai privo di parole, che non sembrino usuali esternazioni di circostanza, atte a descrivere e condannare tali efferate azioni, mi ritornano alla mente le rime riportate da Primo Levi nel suo libro “Se questo e’ un uomo”, tratte dalla poesia ebraica Sh’ma (ascolta).

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Ognuno può ricercare sui siti internet ogni più ampia esaustiva documentazione su fatti, documenti e video del periodo. In “galleria”, su questo sito, una breve recensione fotografica del periodo e dello scempio umano perpetrato.

PER NON DIMENTICARE!

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