Bonifica del “Prato Pozzo”

Riportiamo, come recepito nell’archivio storico del quotidiano “LA STAMPA”, un articolo pubblicato da Stampa Sera il 21/09/1939:

I lavori di bonifica dei terreni paludosi in località “Prato Pozzo” nel Comune di Castelnuovo Bormida procedono intensi per la fattiva partecipazione di quegli agricoltori, che volontariamente e gratuitamente prestano la necessaria mano d’opera.

l’estensione dei terreni redenti dalla bonifica si aggira sui trenta ettari; la lunghezza dei canali è di circa 4.200 Km con un diametro medio di 2.50 metri; le giornate occorrenti assommano a circa 2000 delle quali già 1200 effettuate: le piante abbattute per l’esecuzione dei lavori superano le 1800.

I lavori continuano ed i terreni bonificati verranno investiti in colture varie orticole

Stampa sera 21/09/1939

A corredo e integrazione della notizia di stampa alleghiamo la foto d’epoca dei  lavoratori castelnovesi “armati” di attrezzi e entusiasmo, attorniati da donne e  ragazzi: al centro bandiere.  Di primo acchito riconosciamo Armando Cunietti (classe 1925), Domenico Folco (classe 1927), Traversa Giovanni (classe  1901): ove possibile aggiorneremo questi dati iniziali.

1937 circa - al lavoro - uomini, donne, giovani: armandu casagnac

Le opere di bonifica agraria, iniziate già nel 1800,  scaturirono all’epoca in esame  dalla legge 3134 del 1928, con cui si intendevano recuperare sul territorio nazionale otto milioni di ettari di terreni, malsani e paludosi, da destinare a colture agrarie (dopo la dolorosa pausa causata dagli eventi bellici tali intendimenti vennero ripresi con la riforma agraria del 1951, che diede anche avvio alla costituzione dei consorzi di bonifica e di miglioramento fondiario).

Riteniamo  che le attività del 1939 a Castelnuovo, in regione Prato Pozzo, facessero parte degli ampi interventi programmati a livello nazionale.

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