Cromo esavalente nell’acquedotto di Castelferro e Mantovana

Il Cromo esavalente nell’acquedotto di Castelferro e Mantovana preoccupa la popolazione e l’intera Valle Bormida, in particolare Rivalta, che riceve l’acqua da Mantovana. Il Pozzo delle frazioni di Predosa non è distante dal campo pozzi dell’interconnessione idrica Predosa-Acqui Terme. L’Arpa il 16 dicembre 2015 nei rubinetti ha evidenziato 7,5 microgrammi di Cromo VI per litro, il limite massimo è di 5 microgrammi per litro. E’ presente anche il Cromo nella quantità di 10, rispetto alla soglia di 50.


Immagine correlata“a differenza del Cromo, che può essere contenuto nelle rocce, il Cromo VI è di derivazione chimica dovuto a infiltrazioni industriali ed è cancerogeno. Chiediamo campionamenti su tutti i pozzi del territorio, per trovare l’origine e la soluzione.” – Coordinatore dei Comitati di Base della Valle Bormida Urbano Taquias

Immagine correlataLe analisi periodiche dell’Arpa sono conformi ai parametri di legge: non c’è emergenza. Il Cromo VI è un campanello d’allarme, siamo attenti perché in prospettiva la nostra acqua rimanga di qualità” – Sindaco di Predosa Giancarlo Rapetti

Il Sindaco di Predosa Giancarlo Rapetti ha già provveduto, sono iniziati nuovi prelievi.

Tratto da “Cromo nell’acquedotto. Comitati mobilitati” di Daniela Terragni.

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Clicca qui per vedere il comunicato stampa unitario di Comitati di Base della Valle Bormida, Comitato Sezzadio per l’Ambiente, Comitato vivere a Predosa, Zenzel di Visone.

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